Casapound Latina: le nostre proposte per il commercio.

L'impatto del coronavirus è stato e sarà devastante, ma proprio per questo in una crisi epocale come questa occorrono risposte immediate. Se non si interviene subito, si assisterà alla chiusura di tantissime attività commerciali e produttive con conseguenti ricadute in ambito sociale. È indubbio che gran parte dei sostegni economici debbano arrivare dal Governo, ma su questo preferiamo stendere un velo pietoso perché ad oggi, dopo tante chiacchiere, sono arrivati nelle tasche di cittadini ed imprese solo spiccioli e per il futuro prossimo si attende ancora il DPCM di aprile, che diventerà probabilmente di maggio. I Comuni possono però muoversi nell'ambito dei propri bilanci con operazioni immediate, che sollevino almeno in parte dalla sofferenza i settori strategici delle città. Abbiamo visto comuni come quello di Gaeta o di Sabaudia stanziare qualche milione di euro per i settori produttivi. A Latina il Comune ha istituito un fondo per l'emergenza Covid con la somma di 1.700.000 euro, peraltro insuffiente per una città come la nostra, che a detta del sindaco servirà genericamente al sostegno di famiglie e imprese. In ambito del commercio ci permettiamo di fare qualche proposta, in attesa che si riuniscano ai tavoli i soggetti politici ed economici della città: 1- Creazione di un apposito capitolo di spesa per la concessione di bonus affitti ai commercianti da erogare a fondo perduto per tutto il periodo di chiusura. 2- 5000 euro massimo di sostegno per i mancati incassi e le spese comunque affrontate nel periodo di lockdown, da erogare ad ogni singola attività, sempre a fondo perduto in rapporto al fatturato. 3- Rinuncia del Comune ai canoni di locazione di immobili commerciali per tutto l'anno. 4- Cancellazione o drastica riduzione della Tari; in questi due mesi i negozi non hanno prodotto rifiuti e ne produrranno molti di meno nei mesi successivi. 5- Cancellazione della Tosap per tutto l'anno. 6- Cancellazione delle imposte comunali per insegne e passi carrabili. 7- Sospensione definitiva del pagamento del parcheggio strisce blu per tutto l'anno. 8- Semplificazione burocratica e senza spese per le richieste di aumento degli spazi di occupazione all'esterno delle attività, in particolare per la ristorazione, per permettere più facilmente il distanziamento sociale e garantire lo stesso numero di posti. 9- Concedere gratuitamente l'occupazione di suolo pubblico antistante i locali per tutte le attività commerciali, compreso, ad esempio l' abbigliamento, per poter esporre all'esterno la merce e facilitare la vendita senza costringere la clientela ad entrare uno per volta. 10- Con la Provincia e la Regione proporre l'istituzione di un fondo per concedere buoni spesa o voucher di sconti alle famiglie in difficoltà economiche da spendere presso tutti i negozi convenzionati, non solo di generi alimentari. Sicuramente esisteranno altre valide idee, ma quello che chiediamo è di cominciare a mettere sul piatto proposte concrete e soprattutto soldi veri. Il tempo delle chiacchiere, delle noiose videoconferenze e delle proroghe delle scadenze di tributi e tasse è finito.

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