Coletta in… hit parade!!!

Ok, avevamo letto che l’attuale sindaco di Latina aveva perso un 15,1% dei consensi, il che era già un record: nella top 105 peggio di lui hanno fatto solo i suoi colleghi di Trapani (-15,6%), Campobasso (- 15,7%), Reggio Calabria (-18,9%) e Caserta (-19,5), oltre gli irraggiungibili De Magistris (sindaco di Napoli, - 24,7%, non a caso preso a modello della nostra giunta ed in particolare dall’assessorato all’ambiente per la gestione della nettezza urbana) e Virginia Raggi (la sindaca di Roma –29,0%). Le peggiori performance sono tutte appannaggio di primi cittadini appartenenti al centrosinistra, se si escludono proprio il Nostro campione e il suo collega del Molise, eletti in liste civiche. Nonostante questa debacle però Coletta rimane nella top 10 (che poi in realtà è una top 11, poiché sono in tre appaiati in nona posizione), forte del risultato del 75,1% ottenuto nel ballottaggio (e meno male! perché altrimenti sarebbe stato ridotto al lumicino, avendo raccolto come volto disgiunto il 22,1% e come coalizione di lista il 17,3%). Nella stessa top list quasi tutti i sindaci, dal momento della loro elezione, hanno migliorato il proprio consenso: di questi 5 sono del centrodestra, 2 del centro sinistra e 2 appartengono a liste civiche (infatti insieme al “capitano” c’è da registrare anche la flessione del -2,8% del sindaco di Livorno, ancora centrosinistra). E che dobbiamo fare? Non possiamo nemmeno consolarci con le statistiche, visto che la nostra città continua ad annaspare nelle posizioni di coda della classifica dei 107 capoluoghi di provincia (76° posto nel 2016, 81° posto nel 2017, 71° posto nel 2018 e addirittura il crollo all’88° posto nel 2019)… Ma non bisogna disperare! Nonostante la spiaggia sia quasi sparita la nostra città mantiene la Bandiera Blu per il quarto anno consecutivo, appena finito il lock-down ha preso il via la battaglia contro le buche stradali con una campagna di asfalto a tappeto, anche lo sfalcio dell’erba ormai segue una rigorosa scaletta degna delle migliori programmazioni quinquennali e continua la conversione dell’illuminazione pubblica a led. E’ vero c’è stato qualche problema con la raccolta dell’indifferenziata (come l’anno scorso), ma il sindaco sta mettendo mano al “piano strategico” (urbanistico? calma, calma… edilizio, ne parleremo la prossima volta) ed assicura che nell’ultimo anno del suo mandato potremmo finalmente abituarci al bello. Ma allora non era meglio promettere in campagna elettorale una cosa da fare negli ultimi cento giorni, invece che nei primi? Ogni riferimento al “segno di civiltà” per l’eliminazione delle barriere architettoniche è tristemente casuale…

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